Variabilità della Frequenza Cardiaca nel Tennis: Il Segreto per Prestazioni Ottimali
- Sergio Costa
- 27 feb
- Tempo di lettura: 2 min
Nel tennis competitivo, ogni dettaglio conta. Uno degli aspetti più sottovalutati ma fondamentali è la variabilità della frequenza cardiaca (HRV), un indicatore chiave della condizione fisica e mentale di un atleta. Studi scientifici dimostrano che il monitoraggio dell’HRV consente di ottimizzare l’allenamento, prevenire il sovraccarico e migliorare la gestione dello stress competitivo.
Cos’è la Variabilità della Frequenza Cardiaca?
L’HRV misura la variazione del tempo tra battiti cardiaci successivi ed è un parametro che riflette l’equilibrio tra il sistema nervoso simpatico e parasimpatico. Un’HRV elevata indica un buon recupero e un’ottima capacità di adattamento, mentre una HRV ridotta può segnalare affaticamento, stress e difficoltà nel recupero. Questo aspetto è strettamente legato alla gestione delle emozioni e dell’ansia pre-gara, un ambito su cui la psicologia dello sport può fornire un supporto fondamentale.
I Benefici del Monitoraggio dell’HRV nel Tennis, ma non solo

Monitorare l’HRV offre numerosi vantaggi agli atleti e ai loro allenatori:
✅ Ottimizzazione dell’allenamento: Regolare il carico di lavoro in base alla capacità di recupero dell’atleta.
✅ Prevenzione del sovraccarico: Rilevare segnali di affaticamento per ridurre il rischio di infortuni.
✅ Gestione dello stress competitivo: Individuare squilibri psicofisici prima delle partite.
✅ Miglioramento delle strategie di recupero: Personalizzare tecniche di rilassamento e respirazione controllata.
✅ Supporto psicologico: Lavorare con uno psicologo dello sport per rafforzare concentrazione, regolazione emotiva e resilienza mentale.
Integrare tecniche psicologiche come visualizzazione, mindfulness e tecniche di respirazione può aiutare i tennisti a mantenere il controllo emotivo e la concentrazione in situazioni di alta tensione.
Conclusioni
L’HRV rappresenta uno strumento chiave per migliorare le prestazioni dei tennisti. Un approccio che combina monitoraggio fisiologico e preparazione mentale può fare la differenza tra una buona performance e un risultato eccellente.
Se sei un tennista o un allenatore e vuoi approfondire questi aspetti, contattami per lavorare sulla gestione dello stress, la regolazione emotiva e le strategie di performance mentale. La psicologia dello sport può fare la differenza!
Bibliografia
Al Haddad, H., Laursen, P. B., Chollet, D., Ahmaidi, S., & Buchheit, M. (2011). Reliability of resting and postexercise heart rate measures. International Journal of Sports Medicine, 32(8), 598–605.
Baiget, E., Fernández-Fernández, J., Iglesias, X., & Rodríguez, F. A. (2015). Tennis play intensity distribution and relation with aerobic fitness in competitive players. PLOS One, 10(6), e0131304.
Buchheit, M. (2014). Monitoring training status with HR measures: Do all roads lead to Rome? Frontiers in Physiology, 5(73).
Fernandez-Fernandez, J., Sanz-Rivas, D., Fernandez-Garcia, B., & Mendez-Villanueva, A. (2008). Match activity and physiological load during a clay-court tennis tournament in elite female players. Journal of Sports Sciences, 26(14), 1589–1595.
Koronas, V., TohŞnean, D. I., & Salonikidis, K. (2020). Precompetition anxiety and stress in tennis: Review of literature. Series IX Sciences of Human Kinetics, 13(62)(2), 43–52.